Dottor Milan e Mister Arcore
Come fulminato sulla via di una Damasco, probabilmente passando per via dell’Olgettina (o forse dovremmo dire delle Olgettine!), ieri Silvio Berlusconi – al suo TG5 – ha parlato della necessità di un governo di larghe intese perché la crisi economica è di una gravità inaudita.
Certo abbiamo imparato in venti anni che nella migliore delle ipotesi il Cav. non conosce il significato degli aggettivi qualificativi, probabilmente impegnato – alle elementari – a limonare con qualche compagnetta precoce in cambio delle figurine del Milan. Ma è lo stesso uomo dei ristoranti pieni e degli aerei overbooked?
E questo statista che ha chiamato ieri è lo stesso che scenderà in piazza fra qualche ora a Piazza del Popolo a Roma ribattenzandola per l’occasione Piazza del Popolo della Libertà (così ogni volta che passerò da lì mi tocca pensare a lui!)?
Non può essere: non può avere questo disturbo bipolare così accentuato a meno che sia la cosa che andiamo dicendo da anni.
È semplicemente un bugiardo.